
APERTURA MOSTRA PRESEPISTICA
9 DICEMBRE - 14 GENNAIO
ingresso libero
dalle 10.00 alle 12.00
e dalle 16.00 alle 18.30
L'idea di ricostruire la scena del Natale in una sorta di Sacra Rappresentazione è stata di San Francesco d'Assisi.
Nel 1223, ammalato e provato dalle discussioni e dai problemi che cominciavano a sorgere nell'Ordine da lui fondato, si era rifugiato nell'eremo del Greccio, in una valle del Reatino. Quindici giorni prima del Natale, come racconta il suo biografo Tommaso da Celano, Francesco chiese al castellano Giovanni di preparare in una grotta la ricostruzione della Notte della Natività.
La sera del 24 dicembre, gli abitanti del luogo, che erano in gran parte pastori e contadini, quasi a ripetere il racconto del Vangelo, accorsero alla grotta con torce e doni. Davanti alla grotta fu celebrata una messa alla quale partecipò come diacono il Santo che non aveva mai preso gli ordini sacerdotali.
A lui fu riservata la predicazione e il canto di una Antifona che cantò con voce dolcissima.
Erano nate così le più belle tradizioni della Festa Cristiana, la Messa di mezzanotte e il Presepe.
IL PRESEPE NEL MEDIOEVO
I primi cristiani raffigurarono prima nelle catacombe e poi nelle chiese i simboli e le scene della vita di Cristo. Durante il Medioevo venivano allestite le scene della Natività, con l'adorazione dei pastori, sotto forma di rappresentazione.
In seguito la Natività fu rappresentata con delle statue, sistemate stabilmente nelle chiese. Si diffuse poi la costruzione di ricchissime culle, chiamate rèpos, che ospitavano il Gesù Bambino, ed erano adorne di trine e campanellini d'argento.
Nel 1700 le statue diminuirono di proporzione ma aumentarono smisuratamente di numero. I personaggi erano costruiti con manichini di ferro, imbottiti con stoppa, con la testa di terracotta, gli occhi di cristallo e le estremità di legno. Per realizzare i costumi venivano tessute apposite stoffe con minuscoli disegni.
L'ambientazione riproduceva con molto realismo la vita della comunità che li progettava, per esempio le taverne venivano innaffiate di vino perché emanassero il caratteristico odore.
Era nato così il presepe, inteso come rappresentazione della Natività, con le statue collocate in un paesaggio.
IL PRESEPE STORICO E IL PRESEPE POPOLARE
Si è soliti fare una distinzione tra il presepe storico e il presepe popolare.
Il presepe storico è quello in cui il costruttore riproduce fedelmente l'ambientazione, gli edifici, i personaggi dell'epoca in cui è nato Gesù.
Il presepe popolare invece è quello in cui si ambienta liberamente la Natività, ispirato ai tempi e agli spazi in cui vive il progettista, oppure anche in luoghi fantastici o simbolici.
Nell'ambito dei presepi popolari, il presepe napoletano è antico e famoso.
Si compone di due parti distinte.
La prima è il "Mistero", costituito dalle figure del Bambino, della Madonna, di san Giuseppe, degli angeli, del bue e dell'asinello.
La seconda parte, complementare, è chiamata "diversorio", che comprende la taverna, l'annunzio e il mercato.
Cardinal BertoneDurante la chiusura della mostra
abbiamo ricevuto un gradito regalo,
visitatore d'eccezione è stato anche
presente durante la messa e nei saluti, riunito con noi a
cena nel refettorio dei frati francescani, il Cardinal
Bertone ha voluto condividere insieme a noi....